Non aspettatevene uno al giorno
Anche perché domani comincio con lo stage-sfruttamento, quindi avrò meno tempo per leggere, è palmare.
Ma la frase di oggi, decisamente più difficile - non credo che il libro abbia avuto una grande diffusione - è la seguente:
"Non è difficile prevedere che svanisca la distinzione tra ur-bacedìfo e bacedìfo, divenendo ur-bacedìfo e bacedìfo sinonimi (come abbecedario e sillabario, monaco e frate, tasse e imposte), o, meglio, che "ur-bacedìfo" esca dall'uso, restando vivo solo "bacedìfo" (a indicare sia il bacedìfo sia l'ur-bacedìfo)."
Mentre scrivo questa cosa insensata, davanti a casa mia c'è la sagra della parrocchia. Cover-band dei pink floyd, un branco di incapaci che ci massacra le orecchie già da un'oretta, e sono solo le prove per stasera. Come se non bastassero le loro fottute campane multitonali che neanche un camionista in fregola del South Dakota, o i canti con chitarrine e bonghi alle 9 di domenica mattina. Vado là e faccio un'altra Columbine.