giovedí rivoluzione
Mi viene in mente quella canzone che poi i dick dick hanno tradotto. o quell´altra sempre "loro": ti sognoo calfoooorniaaaa! Secondo me erano grandi: voglio dire, chi avrebbe sentito quella roba in inglese, al tempo?
Ehhh, erano tempi gai, tempi in cui nessuno rompeva i coglioni con questa merdata della morte del locale e delle tradizioni. NO, veramente, siamo a livelli di testimoni di geova: e giú ore a parlare tutti quanti dei bei tempi andati. Detto questo il santone di turno continua a tediarti con la sua apocalittica idea di futuro. e non caga il tuo presente: non gli interessa capirti. e oppone a propaganda propaganda. a questo punto viva la coca cola. Secondo me, il fatto che una sera si puó uscirte e mangiare fuori, tipo felafel, per 2 euri é una figata. secondo apprezzamento: secondo me il fatto che scendi in strada e trovi i kiz marroni che giocano con quelli giallo epidemia e quelli pallido morticino, occupando le strade facendone il loro territorio é un´altra figata. Quante volte mi é capitato a trst di essere svegliato dagli strilli di quei rompicoglioni dei bambini dei vicini? Viene da pensare che il benessere di una societá possa essere misurato in termini di volte che sorridi una volta sceso in strada. Ma soprattutto: chi lo ha detto che un asilo deve essere portato avanti da suore? Ed essere identificato con un luogo fisico con intorno un recinto? Un plauso dunque ai papaboys, la grande risposta nostrana. sbp dedica la copertina di questi 2-3 giorni a questa importante realtá, che ci regala financo una internet tv e la fiction kristianamente, noncé il brivido che corre veloce sui peli (setole per voi ragazze) delle nostre gambe non appena guardiamo al link. finalmente una tv giovane. Olé
bianco-gialli.